
Premio Giornalistico Pino Scaccia
Istituito nel 2020 in memoria di Pino Scaccia, storico inviato del TG1 RAI, il premio viene assegnato a giornalisti, cronisti, inviati di guerra, corrispondenti, che hanno raccontato e raccontano ogni giorno le notizie in presa diretta. Pino Scaccia per la principale testata della RAI fu inviato su scenari di guerra come l’Afghanistan, la ex Jugoslavia o l’Iraq, in luoghi dove si erano consumate terribili sciagure come il terremoto in Iran nel 1990 o lo Tsunami in Indonesia nel 2004, a Chernobyl in Ucraina dove per tre volte visitò la centrale atomica esplosa nel 1986, o in Bolivia sulle tracce del corpo di ‘Che’ Guevara, e naturalmente in Italia con lo scoop in Sardegna in occasione della liberazione di Farouk Kassam nel 1992 e tanti altri casi di cronaca.
Il premio è nato per ricordare quella pagina di giornalismo, quella professionalità, quell’esperienza.
Il premio è organizzato da Andrea Giannasi (giornalista ed editore), da Piergiorgio Leaci (direttore del Premio Nabokov) e Anna Raviglione (saggista e biografa di Pino Scaccia). Il Premio si propone come ponte tra passato e futuro del giornalismo, valorizzando inchieste che uniscono rigore e umanità. Attraverso servizi, reportage, libri o report radiotelevisivi, i vincitori incarnano l’ideale: raccontare per informare.

